Haiti, l’isola che non c’è più

Port-au-Prince era già un disastro in sonno, un semicerchio di quartieri densi che si ammonticchiano fra il mare dei Caraibi e le colline dietro e in alto, dove soltanto le case meno povere hanno finalmente un po’ d’aria. Era un milione e mezzo di abitanti: e una parte di loro vivacchiava nella grande baraccopoli in lamierino divisa in distretti con tanto di nomi ma in verità senza interruzioni, con viuzze così strette da permettere il passaggio soltanto uno alla volta. Leggi Cronaca dall'inferno, la giornata dei volontari ad Haiti - Leggi I 140 caratteri che hanno cambiato la cronaca della tragedia - Leggi "Quelle grida sotto le macerie" - Guarda la mappa del terremoto Fai una donazione tramite Avsi - Guarda le immagini /1 - Le immagini / 2 - Le immagini /3 - Le immagini/4 - Guarda il video/1 - il video/2
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14 AUG 20
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